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Un tabellone, un torneo, una discussione. Siamo arrivati al round finale della Coppa del Mondo delle Mazzate di Westeros.

In mancanza di un picchiaduro di Game of Thrones (più che una constatazione, questa è una preghiera), abbiamo pensato di indire, in puro stile fantasy, un Torneo/Giostra che radunasse i 32 guerrieri più potenti apparsi finora nella serie e di chiedere a un nutrito gruppo di persone, per la precisione 16 amici e collaboratori di Prismo, di aiutarci nelle difficili scelte a cui eravamo chiamati facendo da giuria votante di ciascuno scontro. Per i primi tre turni del Campionato, clicca qui, qui e qui

Ed eccoci arrivati al SEASON FINALE, andato in onda ieri sera negli Usa. E contemporaneamente anche alla FINALE del nostro torneo di mazzate di Game Of Thrones.

Negli ultimi mesi, qui su Prismo i pesi massimi di Westeros hanno continuato a darsele, con sempre più convinzione. Il terzo turno ha visto la sconfitta di partecipanti illustri quali Jamie Lannister, la Montagna e il suo “amato” fratello ma anche il procedere di alcune delle più agguerrite teste di serie di Westeros.

Oggi, ultimo round, presentiamo un programma ricchissimo. Partiremo infatti dai quarti di finale e arriveremo dritti alla Finalissima.

Le regole rimangono le stesse – ovvero i giudizi sui guerrieri si basano su quello che ci ha mostrato finora la serie e NON sui libri, ed esclusivamente sulle loro abilità rissose, tattiche e di sopravvivenza e non sul carisma e/o simpatia. Identica è anche la giuria che ha votato, un voto ciascuno, gli esiti dei vari combattimenti e che li commenta qui di seguito.

Come sempre, vi ricordiamo che seguendo Prismo su Twitter o utilizzando l’hashtag #GOTGOAT (GOAT = Greatest Of All Time) avete avuto la possibilità di partecipare anche voi al gioco, votando i sondaggi che vi abbiamo proposto sui singoli scontri e dei cui risultati finali diamo conto in fondo a questo articolo.

Il mucchio dei cadaveri inizia a formare una montagna invalicabile: scopriamo chi sarà l’unico a scalarne la vetta.

QUARTI DI FINALE

Oberyn Martell (14) v Bronn (2)
di Daniele Manusia e Emma Verdet

Daniele Manusia: Incontro senza storia, almeno nelle votazioni. La Red Viper evidentemente ha impressionato tutti perché ha quasi sconfitto la Montagna. Ed è vero anche che Bronn non ha dimostrato granché per ora.

Emma Verdet: Magari è bravo con la spada. Ma l’altro ha le lance avvelenate.

Daniele: Ok, vorrei solo capire se davvero Bronn non potrebbe trovare un modo per sfruttare la debolezza della Red Viper, quella tendenza al monologo che lo ha fatto finire con la testa spappolata. Bronn è anche stato a Dorne, magari può farlo diventare geloso parlando della moglie.

Emma: O magari lo prende in giro per la sorella morta.

Daniele: Ecco, sì, Bronn che fa battute pesanti e la Red Viper che rosica ce li vedo. Poi magari Bronn lo ammazza con una Bic tipo Joe Pesci in Godfellas.

Emma: Mh… no. Vince l’altro. Era molto più elegante.

Syrio Forell (0) v Jaqen H’ghar (16)
di Pietro Minto e Nicolò Porcelluzzi

Pietro Minto: Questa è una bellissima sfida, talmente bella che non mi importa chi vince o perde, voglio solo stare a guardare questi due personaggi chiacchierare e magari giocare a scacchi. Sarebbe uno spin-off godibilissimo. Game of Thrones, purtroppo, non funziona così – e si vede – quindi bisogna farli combattere. Mi dicevi che c’è una teoria secondo cui Jaqen H’ghar e Syrio Forell sono la stessa persona: cominciamo da qui e poi vediamo chi dei due uccidere senza motivo lol.

Nicolò Porcelluzzi: Sono due tra i personaggi più fichi della serie; a un certo punto, la nebbiolina mistica intorno a Jaqen è stato l’unico, esile motivo per cui ho continuato a guardare la serie. Sì Pietro, in giro c’era questa teoria: te la riassumo. La loro provenienza, il culto della Morte (l’allegro Syrio: “C’è un solo Dio – ed è la MORTE”), l’attenzione per gli occhi/la vista di Arya, il fatto che Trant sia una pippa – e Syrio no – e che Jaqen sia comparso in una gabbia (?) soltanto due puntate dopo. Già che ci siamo: Jaqen non è una “persona”. È un uomo senza volto con appiccicata la faccia che ci siamo abituati a guardare, se ci ho capito qualcosa (“A man is not Jaqen H’ghar.”) Sai cosa? Ora che hanno rovinato con una scena di cinque minuti una complessa linea narrativa di un paio d’anni, sarebbe stato figo se Syrio – Colpo di scena! – fosse stato the Waif, la tipa che la picchiava senza pietà, con la speranza di farla desistere e incoraggiare il suo ritorno a Westeros. Oh cazzo, sono diventato una di quelle persone. I draghi sono scie chimiche.

Pietro: Quindi è “giusto” dire che secondo noi vince Jaqen H’ghar o dovremmo dire che vincono entrambi? O il loro spirito? Oppure – e questo è il vero finale di GoT – vince semplicemente lo sport? Jaqen è un asso nel combattimento e uno stilosone dal tono vocale suadente, ha un’aura magica potente e misteriosa che rende questa sfida quasi viziata: puntiamo tutto su di lui pur sapendone poco e proprio perché ne sappiamo poco. Quello che voglio dire: non vorrei mai fare incazzare un drago della Khaleesi, certo, ma farei ancora più attenzione a non far girare i maroni a questo signorino qui.

Nicolò: Valar Morghulis. O qualcosa del genere.

Ned Stark (9) v Bran + Hodor (7)
di Erica Scigliuolo e Silvia Galbiati

Erica Scigliuolo: Ecco a cosa siamo arrivati, a uno scontro tra Ned Stark vs Bran + Hodor. Per non parlare di un altro combattimento di cui non dirò altro se non “poveri Vismara e Grossi”.

Silvia Galbiati: Ti cito: “Secondo me c’è qualcosa che non va in questo gioco”.

Erica: Ben citi. Insomma vince Ned, ancora, e ancora, diciamo che lui è il re dei re quindi accettiamo la cosa, ma non senza un minino di turbamento per il povero Hodor.

Silvia: Alle ragioni per cui dovrebbe vincere aggiungerei soltanto una motivazione che deriva da una lunga serie di teorie sul futuro e il significato profondo di GoT: senza Ned Stark e la SUA FAMIGLIA non ci sarebbe nessun GoT.

Erica: Senza il suo essere UN GRANDE UOMO OLTRE CHE UN GRANDE RE non ci sarebbe nessun GoT.

Silvia: E un grande PADRE, anzi un PATER FAMILIAS direi.

Erica: Però dai, proprio contro Bran e Hodor?

Silvia: Bè alla fine è anche giusto così: senza Ned non ci sarebbe Bran e non ci sarebbe nessuna guerra, senza Bran abbiamo capito che non ci sarebbe Hodor (o almeno la versione di Hodor di oggi).

Erica: Tutto molto corretto Galbiati. E torniamo sempre lì eh, chissà cosa han detto a Sean Bean: ‘Ok muori e muori abbastanza presto, MA VIVRAI NEI RICORDI DEI FAN PER SEMPRE’

Silvia: “Quei fan che magari si saranno dimenticati di te e della tua morte orribile, ma quando meno se lo aspettano, si ritroveranno a fare i conti con il tuo passato, le tue scelte e le tue decisioni e capiranno di averti dato per scontato. E se ne pentiranno”.

Jon Snow (4) vs Brienne (12)
di Dario Vismara e Laura Grossi

Dario Vismara: Quindi a sto giro Jon vs Brienne.

Laura Grossi: Ho visto. Sto ridendo da sola con una risata nervosa alla Lisa Simpson, è un bel problema.

Dario: Bello scontro però, più equilibrato di quanto è uscito nella votazione.

Laura: Ah di sicuro.

[Passano i giorni]

Laura: Dario!!! Ma lo scontro??

Dario: Mi sono totalmente dimenticato! Allora, facciamo mente locale… alla fine per me si risolve a una cosa: Jon Snow è un nano e non è un fulmine di guerra. Facciamo che Brienne lo corca di mazzate una dietro l’altra finché non soccombe, old school, anche se c’è da considerare che poi lo possono riportare in vita. Uhm.

Laura: Non posso che essere d’accordo con te. Come la mettiamo però con la faccenda che è Azor Ahai risorto? Bé, volendo Melisandre potrebbe riportare in vita anche Briennona Nazionale.

Dario: Ma perché? Le donne notoriamente si odiano tutte. E soprattutto Brienne ODIA Melisandre. Comunque, Jon Snow cosa può fare per vincere?

Laura: Far finta di cadere morto stecchito?

Dario: Così Brienne si siede di fianco stanca e spossata e lui TRAAAACK, colpo ad effetto. Ma figurati se il grande e lealissimo JONSNOW si abbassa a una cosa del genere.

Laura: Il problema è che sono due guerrieri molto forti: uno è protagonista della saga, e l’altra è una guerriera micidiale che ha ferito il Mastino ed è sopravvissuta a orsi e altre disgrazie… A questo punto Jon potrebbe solamente mettere un piede in fallo e finire infilzato da Brienne, non c’è uno scenario plausibile in cui lo possa battere.

Dario: Esatto, e poi Brienne è ancora imbattuta tanto nella serie tv così come lo è in questo torneo. No contest.

Laura: Alla fine possiamo appellarci solo a questo fatto: Jon è già morto una volta, Brienne mai. Brienne wins!

SEMIFINALI 

Oberyn Martell (6) v Jaqen H’ghar (10)
di Chiara Bardelli Nonino e Costanzo Colombo Reiser

Chiara Bardelli Nonino: Beh, ma di cosa stiamo parlando? È sempre stato Jaqen.

Costanzo Colombo Reiser: Jaqen Hrwfxcgfr contro Oberyn Martell – Il capellone contro Pedro Pascal insomma.

Chiara: Sì, ok, Oberyn aveva il suo fascino maschio, ma muore in modo talmente idiota. Jaqen è per ora l’unico stabile nella sua figaggine. Non ha mai momenti di demenza. È spietato. Sempre sul pezzo. È senza faccia. Serve un dio della morte. Basta.

Costanzo: Sì, ok, Oberyn muore un po’ da coglione, ma era accecato dalla rabbia. Il lore ufficiale (=la wiki di GoT) dice che era un guerriero potenziatissimo: “mille tecniche mille stili”, come diceva Rae Martini. Jaqen è un assassino, non un guerriero puro. Infatti è ancora vivo mentre quell’altro no, qui però il discorso è in “1 VS 1 senza parruccate chi vincerebbe” – e lì Pedro se la capeggia, è innegabile.

Chiara: Ce l’hai fissa con sta storia del guerriero puro.

Costanzo: Oh, poi sarò io, ma a me Jaqen con quei capelli sembra un venditore di t-shirt al Wacken Festival: “Io servo il dio dai mille volti… e i Children Of Bodom!” E se c’è un genere che non fa brutto malgrado il corpsepaint e le copertine coi teschi è il metal. Pedro è più da neomelodico, oppure musica leggera messicana anni ’70 che si ascoltano i narcos pesi al matrimonio. Ma parlando di cose serie, hai visto la penultima puntata?

Chiara: Ovvio. Alla fine effettivamente sembra che faccia andare via Arya senza batter ciglio – quindi lì forse dimostra una debolezza di fondo, si è affezionato. D’altronde Oberyn è morto con la testa esplosa per sua sorella, quindi… dopotutto non è così impassibile.

Ned Stark (3) v Brienne (12)
di Tim Small e Federico Bernocchi

Tim Small: Insomma, in semifinale sono arrivati qusti due personaggi bruttissimi. Che dire?

Federico Bernocchi: Non lo so. Anche perché ormai Ned Stark è perso nei meandri della mia memoria. Ricordo uno con la faccia di quello che nei film solitamente ha un avvoltoio che gli gira attorno alla testa dalla prima sequenza, e poi infatti muore. Ricordo che aveva un mantello da persona importante. Ricordo che aveva una figlia e una moglie che non ne hanno beccata una in sei stagioni sei, e ricordo anche che ad un certo punto ha parlato con un alberello. Era forte? Una volta ha staccato la testa a uno, ma era tipo un’esecuzione, cioè faceva il boia e il “suo avversario” era un poveretto in ginocchio, no? Cioè, non l’abbiamo mai visto combattere o semplicemente non me lo ricordo io. Ah, no, l’abbiamo visto combattere in questa stagione, nei flashback di quel ragazzo adolescente macrocefalo che ti piace tanto. E in quel caso le stava pure prendendo e ha vinto con l’inganno. Boh, secondo me non c’è proprio gara. Brienne qui ha proprio giuoco facile.

Tim: A me Brienne sta un po’ sul groppone. Questa sua fissa con l’onore un po’ awkward, sembra un samurai sfigato che quindi si impegna a seguire il codice più di tutti gli altri. Che poi capisco che sia la sua condizione di donna a metterla in questa situazione di insicurezza, però non so, ogni volta che la vedo un po’ mi asfissia. Poi vabbhe, ovvio che vince lei.

Federico: Ah, sì, sì, questa cosa di Brienne che deve per forza di cose adempiere al suo dovere di cavaliera è una palla micidiale. Cioè, quando ce l’hanno presentata, con tutta la cose di lei donnuomo, scherzata in giovane età e quindi decisa a farcela da sola e a far vedere a tutti che, ecco, lì era interessante, MA PER UNA STAGIONE. Ora, alla sesta, con lei ancora che deve difendere il giuramento fatto a Cat, mi sembra francamente al limite con una patologia mentale. La cosa di Brienne che mi piace di più è il fatto che Pod sia noto ai più per avere il pisello grosso e la sua mancata liasion con Tormund.

Tim: A me annoia molto anche questo ridicolo “amore” che la lega a Jamie Lannister. Comunque, vincerà lei, perché ormai Ned è un non-personaggio. Che finale noiosa.

Federico: Penso sia colpa tua e del tuo attaccamento – sessualmente preoccupante – alle fatine dei boschi amiche di macrocefalo.

Tim: Ma va, è solo triste che la finale sarà una cosa tipo “una tizia grossa con la spadona vs. un tizio magro con lo spadino”. Ma forse alla fine è il caso di dire che dal punto di vista dei combattimenti, in generale, probabilmente GoT è un po’ pacco. Escludendo la Battle of the Bastards. E non dico paragonandolo alla serie di Shannara o al film di Warcraft, ma paragonandolo, che ne so, a Dark Souls III.

Federico: Non so di cosa tu stia parlando. Penso sia l’ora che tu ti ghetti una life.

Tim: Scusami non ho letto stavo leggendo un libro di Ursula Le Guin.

Federico: Quante avventure che abbiamo vissuto insieme, amico mio! Vieni, ti offro un boccale di birra. Potremo parlare dei vecchi tempi andati, guarderemo dei dagherrotipi delle nostre scorribande e canteremo le canzoni che scaldavano il cuore dei nostri avi!

Tim: Sei proprio pirla.

FINALE

Jaqen H’ghar (7) v Brienne (9)
di Simone Laudiero e Pier Mauro Tamburini

Simone Laudiero: Quest’uomo è onorato di scrivere la finale.

Pier Mauro Tamburini: E quest’uomo pensa di farla tutta in terza persona?

Simone: Quest’uomo non è nessuna persona.

Pier: Va bene, okay. Tu per chi tifavi?

Simone: Per Brienne, ovviamente.

Pier: Allora parla come Brienne.

Simone: (fissandolo con intensa lealtà feudale) Sì.

Pier: Ottimo, adesso possiamo cominciare: viva Brienne! Se avessero votato Jaqen sarei stato tristissimo.

Simone: Io avrei tagliato tutti i ponti con Prismo, subito.

Pier: Che poi, abbiamo capito che Jaqen è un superassassino che gli dici un nome e lui lo ammazza, ma qui parliamo di duelli. Se metti Jaqen e Brienne in un’arena uno davanti all’altra, Jaqen prova a fare uno o due trick dei suoi, Brienne non ci casca e lo prende a schiaffi male finché Jagen non chiede scusa in ginocchio.

Simone: Introdotta mentre prende a calci Loras Tyrell, tiene testa a Jaime sul ponticello e poi gran numero col Mastino, per me è chiaro che nella serie Brienne è la migliore di Westeros. In questo torneo tutti i miei soldi erano su di lei fin dall’inizio. Cioè, c’è anche Oberyn Martell che con quella lancia maledetta sconfigge la Montagna, ma Oberyn è uno sciroccato, e gli sciroccati non vanno lontano in GoT, mentre Brienne col Mastino dimostra di saper restare concentrata, focalizza la sua rabbia e questo la rende invincibile.

Pier: Brienne non vuole vendicarsi, vuole solo dimostrare di saperci fare. E Jaqen, finché è un personaggio misteriosissimo e mistico, è il più figo di tutti. Una volta che inizi a inquadrarlo troppo cominci a pensare cose tipo: per essere un uomo senza volto, s’è scelto proprio un volto da babbo.

Simone: Nel libro, Brienne vuole dimostrare al padre e al mondo che può essere un cavaliere. Nella serie va oltre e diventa il miglior cavaliere dei suoi tempi. Non ha la sfrontatezza macha di un Jaime o di un Daario Naharis, non è particolarmente elegante, ma nell’uno contro uno è invincibile. È il nuovo Arthur Dayne, il nuovo Barristan Selmy.

Pier: E poi, la cosa più importante: Brienne è buona, ed era giusto che vincesse un buono. Anche la serie è entrata nella fase delle scelte calde, che gratificano lo spettatore. Certo, abbiamo gioito per le morti di tizi alla Joffrey, ma in generale c’era quasi solo da soffrire. Abbiamo sempre visto gente che compie scelte sbagliate ed è pure sfortunata quando deve pagarne le conseguenze. Ma – e prima o poi questo momento doveva arrivare – la sesta stagione ha invertito, o almeno frenato, questa tendenza.

Simone: Gente che torna dalla morte, dall’esilio, dalle stagioni passate, gente che si rincontra, che si abbraccia, che ricorda i bei tempi…

Pier: Più fuoco e meno ghiaccio, in attesa che arrivi ancora più ghiaccio e che poi, spero, vinca il fuoco.

Simone: E anche su questo, ma vabbè. Il problema è come gestiscono questa inversione. E lo stesso problema ce l’ha anche Martin, ammesso che stia ancora scrivendo qualcosa. Cioè, fino a quando ti occupi di decostruire il fantasy hai vita facile, prendi dei topoi e li smonti, prendi dei personaggi che devono farcela e li schiacci nel fango, prepari delle aspettative e le tradisci – e tutti a gridare al capolavoro, giustamente. Ma ora che si va verso il finale qualcosa va costruito, qualcuno deve fare una scelta giusta ed essere fortunato nel raccoglierne i frutti…

Pier: E questa è la parte più difficile. Non può succedere e basta, solo perché si va a concludere. Sulla naturalezza e la consequenzialità, e quindi l’impatto emotivo, di questa virata si gioca la grandezza della saga.

Simone: Certo, è probabile che non si arrivi mai a un lieto fine, che l’equilibrio finale non sia un “vissero tutti felici e contenti”, ma un “vissero un po’ più rilassati”.

Pier: Sì, e sarebbe comunque un lieto fine, per GoT.

Simone: L’importante è che qualcuno sconfigga i White Walkers, altrimenti meglio Lost.

Pier: Addirittura?

Simone: Pensa se GoT finisse con loro che vanno a combattere i White Walkers. Col portone che si apre, come nella primissima scena, e loro che cavalcano verso la tempesta di neve.

Pier: Vero, a quel punto meglio Lost.

Simone: E forza Brienne.

Pier: ♥ Brienne.

IL VINCITORE DEL VOTO DA CASA
Ed eccoci ai risultati dei vari sondaggi che vi abbiamo proposto in queste settimane su Twitter, con le percentuali finali e soprattutto con una serie di risultati e un vincitore piuttosto diversi da quelli del “nostro” torneo redazionale.

Grazie a tutti per la numerosa partecipazione, speriamo vi siate divertiti quanto noi. Buone mazzate a tutti e alla prossima.

QUARTI DI FINALE
1) Oberyn Martell 58%
La Montagna 42%

2) Barristan Selmy 36%
Jaqen H’ghar 64%

3) Ned Stark 60%
Bran+ Hodor 40%

4) Jon Snow 65%
Arya Stark 35%

SEMIFINALE
1) Oberyn Martell 32%
Jaqen H’ghar 68%

1) Ned Stark 31%
Jon Snow 69%

FINALE
1) Jaqen H’ghar 59%
Jon Snow 41%

 

Redazione Prismo
La redazione di Prismo vive in una cascina nelle colline tra Busto Arsizio e Varese dove passeggia per i campi ragionando su paradossi filosofici e coltivando marijuana così potente che la puoi fumare solo in un bong costruito dentro la tua mente.

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