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Un tabellone, un torneo, una discussione. Volendo, potreste anche vederla come una Coppa del Mondo delle Mazzate di Westeros.

Si può dire di tutto di Game of Thrones, tranne che scarseggino le mazzate. In cinque stagioni la serie ha fatto fuori un numero di potenziali protagonisti sufficiente a riempire una decina di saghe fantasy meno sadiche con i propri spettatori. Teste spappolate, gole sgozzate, membri evirati: Game of Thrones non si è fatto mancare proprio nulla.

Il modo brutale con cui Martin e gli sceneggiatori si divertono a liquidare i loro personaggi – specie se questi mostrano un minimo segno di umanità e/o redenzione – è sicuramente una delle ragioni per cui ancora seguiamo questa soap con i draghi e gli zombie di ghiaccio. Ma, ammettiamolo, è impossibile non provare un po’ di amarezza per tutti quegli scontri tra guerrieri, maghi, assassini, spadaccini e castrati a cui non abbiamo mai assistito e mai assisteremo.

Chi non si è mai posto domande fondamentali come: “e se il duello tra Ned Stark e Jamie Lannister si fosse svolto ad armi pari, chi l’avrebbe spuntata?” oppure “ma al netto della passione per vino e cinghiali, Robert Baratheon un tempo era davvero così cazzuto come si dice in giro?”. O anche: “quanto spacca l’accoppiata gigante buono Hodor + bambino paralizzato e muta-forme Bran?”, e poi, “ma l’uomo dalle mille facce è davvero così temibile come sembra o è solo uno che se la tira troppo?”

Visto che la serie ha deciso di non dare soddisfazione a questi fondamentali quesiti e in mancanza di un picchiaduro di Game of Thrones (più che una constatazione, questa è una preghiera), abbiamo pensato di indire, in puro stile fantasy, un Torneo/Giostra che radunasse i 32 guerrieri più fighi apparsi finora nella serie e di chiedere a un nutrito gruppo di persone, per la precisione 16 amici e collaboratori di Prismo, di aiutarci nelle difficili scelte a cui eravamo chiamati facendo da giuria votante di ciascuno scontro. Volendo, potreste anche vederla come una Coppa del Mondo delle Mazzate di Game of Thrones (La Serie e NON i libri).

In tutta la sua gloria, il tabellone. Se ci cliccate su dovreste poterlo allargare, e poi scaricare. Così potete anche stamparlo, riempirlo, appenderlo in cameretta, come fanno le persone normali con i tabelloni della Coppa del Mondo.

Le regole del gioco sono semplici. Per prima cosa abbiamo diviso i guerrieri in due conference geografiche: North e South. Poi abbiamo scelto otto teste di serie per conference. Dopodiché abbiamo sorteggiato gli scontri. Quindi abbiamo chiesto alla nostra giuria di votare chi era, a loro giudizio, il guerriero più temibile in ogni scontro (basandosi su quello che ci ha mostrato finora la serie e NON quello che Martin ha scritto nei libri), precisando però di cercare il più possibile di separare il giudizio sulle abilità di lotta del guerriero da quello sulla simpatia del personaggio. Ovviamente abbiamo tenuto comunque conto del fatto che alcuni personaggi hanno dalla loro attributi, quelli che nello sport americano chiamano intangibles, non immediatamente fisici che li rendono ugualmente dei temibili avversari. Infine abbiamo chiesto alla giuria, divisa in coppie, di discutere, in piena libertà, dello scontro in questione e del suo risultato. La coppia di esperti aveva, in caso di pareggio in fase di votazione, la facoltà di scegliere chi avrebbe passato il turno. Fine. Quindi, che dire: diamo inizio alle danze (dei draghi).

Pronti?

Jamie Lannister (15) v Loras Tyrell (1)
di Pietro Minto e Nicolò Porcelluzzi

Pietro Minto: Uno dei motivi per cui non sono sicuro che mi piaccia Game of Thrones è la totale assenza di umorismo nei personaggi, a parte quelli bassi (perché bambini e/o nani). Jamie Lannister è una delle poche persone alte che non sono anche piattamente abbruttite, è un abile guerriero anche senza una mano, è incestuoso quanto basta e spinge bambini dalle finestre, quindi come cattivissimo è (o meglio era, visto che ora non si capisce più che cosa sia) completo. Ma soprattutto chi cazzo sarebbe Loras Tyrell? Mi aiuti a ricordare perché dovremmo interessarci di Riccioli d’Oro?

Nicolò Porcelluzzi: Guarda, visualizza una X: a sinistra ci metti Jamie e Cersei, a destra Loras e Margaery. Bene: Loras è per Margaery quello che Jamie è per Cersei: un fratello. Con la differenza che i fratelli Tyrell non intrattengono rapporti sessuali. In pratica, Pietro, Loras era innamorato di Renly Baratheon – il promesso sposo di sua sorella Margaery e fratello minore di Robert Baratheon, il fu marito di Cersei, nonché, molto in teoria, padre dei suoi figli (risate dal pubblico). Torniamo alla X: il punto centrale, il crocevia, è dove si annidano i detriti più sordidi. Infatti Margaery, pensandoci, ha sposato ben due figli su tre dei gemelli Lannister (la terza era una ragazza e — ops — è morta). Questo fa di Loras lo zio del Re, posizione che, in teoria, ricopre anche Jaime. Insomma, è una lotta tra zii. Dovrebbe vincere chi regala i calzini più fighi, quindi: se fosse così, dovrebbe vincere Loras — chi potrebbe avere dei dubbi? MA! Jaime non è lo zio del Re, è suo padre, quindi vince. Fila, no?

Pietro: È ovvio. E poi, guarda, io spero solo stiano tutti bene.

Jaqen H'Ghar: assassino multifaccia/cantante Witch House/modello.

Jaqen H’Ghar (13) v Robert Baratheon (3)
di Dario Vismara e Laura Grossi

Dario Vismara: Quindi Jaqen H’Ghar vs Robert Baratheon, con vittoria del secondo. Ammetto di essere un po’ deluso, perché a livello di CARISSSSMA Jaqen è il personaggio più affascinante/inquietante dell’intera serie.

Laura Grossi: Ma infatti, ieri avevo addosso anche la sua t-shirt.

Dario: Vorrei fare pubblicamente i complimenti al capo del casting di GoT perché UN ATTORE PIÙ AZZECCATO DI QUELLO NON POTEVA ESSERCI. Me la sogno ancora di notte, mannaggiaalloro.

Laura: Ahahah, meraviglioso! No tranquillo, la maglietta ha la faccia giusta, quella dell’attore bonazzo. Però tu li hai letti i libri? Perché in realtà è Samwell Tarly che reincontra Jaqen quando va a sud alla Cittadella per studiare come maestro insieme a Gilly. Mentre nella serie tv hanno ripreso l’attore di Jaqen per metterlo faccia a faccia con Arya, ma nel libro come ricordi è chiamato solo “Uomo Gentile”.

Dario: Hai ragione, però devo dire che non essendo un die-hard fan dei libri apprezzo anche che alcune cose siano state cambiate nella serie TV: alla fine non voglio consumare due volte lo stesso prodotto culturale, ho una vita sola e voglio vedere cose nuove. Comunque siamo fuori strada: qui dicono che a Jaqen, uno che ammazza la gente senza che nemmeno si capisca come, Big Bob je rompe er culo. E Baratheon viene ammazzato da un cinghiale.

*seguono attimi di silenzio*

Ah no, si sono sbagliati nella mail! Nella votazione vince Jaqen 13-3! E allora sia gloria nei Sette Regni!

Laura: Ah ecco, me pareva!

Dario: In effetti aveva poco senso. Voglio dire: Jaqen H’Ghar serve il Dio della Morte, no? Quindi non sappiamo nemmeno se Jaqen può morire, cioè proprio se gli si può fermare il cuore o quello che ha nel petto. Senza considerare che ammazza le persone come e quando vuole, è un maestro di astuzie & inganni e PUÒ CAMBIARE IDENTITÀ A COMANDO. Ora che ci penso: chi lo batte in questo torneo?

Laura: Vero, non sappiamo se Jaqen possa morire. Però sappiamo che un po’ di sana strizza gli viene quando Arya fa il suo nome e lui le chiede di rimangiarselo. Ad ogni modo non so chi possa battere Jaqen, ma so chi può battere Robert: IL VINOOOOOH! No, scherzo, ha iniziato a fare l’avvinazzato dopo la morte della bella quanto inutile Lyanna Stark.

Dario: Però spezziamo una lancia a favore di Robertone, che ai bei tempi era un omaccione grande, grosso e spakkava i culi a tutti i Sette Regni insieme a quel musone di Ned.

Laura: Giusto, alla fine è stato proprio Robertone Baratheon ad uccidere colui-che-viene-sempre-nominato Rhaegar Targaryen. Anche se ho il dubbio che Rhaegar, per perdere contro Robert, sia per forza di cose inciampato nel suo mantello e sia volato a faccia in giù nel fango.

Dario: Per concludere: anche nel suo prime Robertone non avrebbe avuto una possibilità contro Jaqen, gli sarebbe saltato addosso tutto preso dalla foga e si sarebbe ritrovato un coltello nella schiena in due secondi. Oppure Jaqen avrebbe potuto prendere le fattezze di Lyanna Stark e fare scacco matto. Perciò diciamo no alla nostalgia, #noalpassatismoaognicosto, e Valar Morghulis.

Laura: Valar Dohaeris!

Meno male che è sveglio.

Barristan Selmy (8) v Tyrion Lannister (8). Pareggio.
di Simone Laudiero e Pier Mauro Tamburini

Simone Laudiero: E allora niente, Barristan sfodera la spada e Tyrion si ritira. Fine del duello, pensa a come riempire le altre 1900 battute.

Pier Mauro Tamburini: Secondo me vince Tyrion.

Simone: Come no. Tyrion che batte a duello Sir Barristan il Valoroso, l’eroe della Guerra dei Re da Nove Soldi. Questo è un duello tra guerrieri, non vale far vincere Tyrion perché ti è simpatico.

Pier: Non è solo simpatia, secondo me anche Martin farebbe vincere Tyrion. Alla fine Tyrion sopravvive in questo bruto mondo medioevale grazie all’intelligenza e alla razionalità, è la nostra finestra sulla storia, se viene eliminato subito ti perdi tutto il gasamento illuminista. Invece: tutti pensano che vincerà Barristan, ma poi – colpo di scena! – vince Tyrion con un matto trick. Molto GOT, no?

Simone: È ancora più GOT è se Tyrion si inventa un matto trick, sembra che abbia vinto, tu sei lì esaltato, e poi Barristan lo ammazza comunque.

Pier: A questo punto, la cosa più GOT di tutte è se Tyrion passa il primo turno battendo questo supercavaliere con l’astuzia, tu inizi a crederci davvero, investimento emotivo a palla, e poi viene ucciso al secondo turno da un Greyjoy a caso.

Simone: …in modo molto brutale.

Pier: Brutalissimo.

Simone: E qual è questo matto trick?

Pier: Tyrion usa il trial by combat e assolda un campione per combattere al suo posto.

Simone: Tutti quelli bravi partecipano già a questo torneo.

Pier: La sera prima Tyrion gli manda in camera otto prostitute con del vino avvelenato?

Simone: “Ser Barristan ama solo il suo onore”, Varys a Eddard in Il trono di spade, se vuoi ti cerco la pagina.

Pier: Mi fido. Allora Tyrion va sui forum, legge questa vecchia teoria per cui in realtà è un Targaryen e la racconta a Barristan, il quale immediatamente gli giura fedeltà e promette di vincere il torneo in suo onore.

Simone: Quindi Barristan vince l’incontro ma continua il torneo combattendo in nome di Tyrion.

Pier: Fighissimo!

Simone: E tipo combatte portandosi Tyrion sulle spalle dentro uno zainetto!

Pier: Non esageriamo.

Passa il turno Barristan Selmy.

Oberyn Martell, il famoso dandy spagnoleggiante ubriacone motivato solo dalla vendetta. In pratica, la seconda versione di Inigo Montoya.

Oberyn Martell (10) v Jorah Mormont (6)
di Cesare Alemanni e Elena Xausa

Elena Xausa: Devo dire che mi dispiace molto per Jorah perché è uno dei personaggi più “positivi” della saga, un orsetto di mezz’età.

Cesare Alemanni: Oddio, non so se lo definirei un personaggio del tutto “positivo”: in fondo è pur sempre un ex schiavista e che all’inizio della storia è pure una spia. Certo è che la situazione di incresciosa friend zone e di amore disperatissimo che si crea con Daenerys – la quale oltretutto sceglie sempre uomini decisamente più giovani e prestanti di lui – ce lo rendono “simpatico”. E poi è uno dei personaggi di supporto più complessi della serie: un cavaliere decaduto che cerca di riscattare il proprio onore attraverso una specie di lealtà basata sull’amore. Un Lancillotto alla rovescia se vogliamo: puro “G.R.R. Martin ribalta i topoi dell’epica”.

Elena: Certo è che Oberyn Martell è decisamente troppo forte per lui. Ha praticamente scherzato quel bestione finlandese della Montagna.

Cesare: Sì infatti: Jorah è stato sfigato persino nel sorteggio di questo gioco. Secondo me aveva il potenziale per passare il primo turno, se solo gli fosse capitato un avversario più adatto alle sue caratteristiche. E invece non solo Oberyn è tipo nella mia personale top 5 dei migliori guerrieri visti in azione finora ma è anche troppo più atletico e veloce di Jorah e poi con quelle picche avvelenate non lo lascerebbe nemmeno avvicinare.

Elena: Sì però Oberyn, devo dirtelo, mi stava un po’ sulle balle. Tutto fronzoli e poca sostanza.

Cesare: Come ben sai, per questioni di affinità di pelo io tifo per i tizi con i baffi a prescindere, e poi Oberyn secondo me non è nemmeno stato così antipatico. Apprezzavo il suo essere un dandy guerriero, e non dimentichiamo che quando tutti fuggivano a gambe levate dalla sfida con la Montagna lui si è addirittura offerto volontario. Inoltre, se muore malissimo è perché perde tempo a spiegare nel dettaglio alla Montagna i motivi del suo castigo. Il che, in un mondo saturo di violenza inspiegabile e subdole vendette senza un chiaro mandante, è quanto di più vicino ci sia al “nostro” concetto di giustizia.

Elena: E comunque sei persone, me compresa, hanno votato Jorah, che così esce comunque con onore. Poteva andargli molto peggio. <3 Jorah.

Syrio Forell (11) v Grey Worm (5)
di Costanzo Colombo Reiser e Chiara Bardelli Nonino

Costanzo Colombo Reiser: Hai googlato chi sono i due? Praticamente tu hai votato il nano-non-Peter-Dinklage e io l’eunuco che malgrado l’assenza di maroni è meno friendzonato dalla khaleesi di Jorah Mormont.

Chiara Bardelli Nonino: Solo tu potevi votare per uno che sceglie scientemente di tenersi il nome Verme Grigio.

Costanzo: Tu hai votato uno che assomiglia al chitarrista dei Dik Dik e ancora parli?

Chiara: Ma vuoi mettere l’eleganza di Syrio in combattimento? Quell’altro è una specie di picchiatore di bassa lega in confronto.

Costanzo: Sticazzi l’eleganza – s’è visto quant’è servita ad Arya prima che arrivasse Clegane. Soprattutto, statura a parte, guardiamo i dati oggettivi: a) Dik Dik tira di scherma come una fighetta e va bene per insegnare la spada ai figli dei re, l’altro combatte da quando aveva 5 anni; b) Grey Worm s’è fatto le guerre, Dik Dik no; c) Grey Worm non ha i maroni → vantaggioso, un posto in meno da colpire! Infine, gli Unsullied si scassano regolarmente con un vino che li anestetizza permanentemente dal dolore, praticamente doping!

Chiara: Syrio era la Prima Spada di Braavos! E comunque il nostro amico è un adepto del Dio dalle Molte Facce – l’unica religione tollerabile – ed è morto perché per salvare Arya ha combattuto da solo l’intera guardia del re. E poi non è detto che sia morto: i Braavosi sono pieni di figate, vedrai che prima o poi Jaqen H’ghar lo ritira fuori.

Costanzo: A parte che i soldati dei Lannister sono delle pippe leggendarie, tieni conto che Syrio fa lo sgargiante con lo spadino di legno solo per questioni di trama. La verità è che gli sceneggiatori si sono inventati questo escamotage – una roba ridicola perfino in una serie coi draghi in CGI – per farlo apparire un figo, così da rientrare nello stereotipo del nano/maestro/saggio, come Yoda o il maestro di Sirio il Dragone.

Chiara: Ma tutti ‘sti supposti combattimenti del verme dove li avremmo visti? Per ora è solo lì a fare le fusa a Daenerys…

Costanzo: Il mio eroe stesticolato è sopravvissuto a un attacco di assassini, il tuo, invece? Ha addestrato – male – una bambina e poi PUF!, konnichiwa bitches!

Chiara: Male? A me sembra che Arya spacchi i culi.

Costanzo: Dopo che arriva Clegane.

Chiara: E poi lo sanno tutti che Syrio Forel e Jaqen H’ghar sono la stessa persona dai, quindi è ovvio che Arya esiste ancora solo grazie a Syrione.

Costanzo: Ti stai rifugiando nel complottismo più sciokimikaro.

Chiara: Ma sei tu che stai sostenendo una tesi improponibile. È ovvio che se mettiamo Syrio e Verme Grigio in una stanza e ci sediamo fuori ad aspettare sappiamo tutt’e due cosa succede.

Costanzo: Forse, ma chi può dirlo? È morto come un bacchio 5 stagioni fa.  ¯\_(ツ)_/¯

Chiara: Convenuto che ho ragione io, ti lascio con una citazione wikia di Syrio: “There is only one god, and His name is Death. And there is only one thing we say to Death: ‘not today’”.

Chiara: Ed è subito Bacio Perugina.

Gregor “La Montagna” Clegane (9) v Daario Naharis (7)
di Emma Verdet e Daniele Manusia

Emma Verdet (ha difficoltà a riconoscere e ricordare i personaggi): La Montagna è quello che è diventato una specie di zombie? Quello che alla fine vendica Cersei?

Daniele Manusia (prende GOT sul personale): Ancora non lo sappiamo se la vendica, in realtà. Ci eravamo fatti un film noi perché ci era salita la rabbia per lo slut-shaming che aveva subìto Cersei.

Emma: È quello gigante però?

Daniele: Eh sì, si chiama La Montagna… ricordi come è diventato uno zombie?

Emma: Perché lo ha mezzo ammazzato quello con gli occhi molto truccati, il fratello di uno…

Daniele: la Vipera Rossa. La Montagna gli aveva ucciso la sorella…

Emma: Lui l’ha ucciso a metà e poi si è fatto rompere la testa, no?

Daniele: Ricordi la scena?

Emma: Sì.

Daniele: Ricordi come stavo io?

Emma: Sì certo, malissimo. T’en revenais pas. Ma non ricordo se era per la violenza o per il personaggio che è morto che ti piaceva?

Daniele: Per la narrativa. Perché lui prima di morire stava gridando: “Hai stuprato mia sorella, hai ucciso mia sorella, hai ucciso i suoi figli”, come un mantra. Credo mi abbia ferito proprio il messaggio della serie.

Emma: In che senso?

Daniele: Perché hanno punito la hybris della Vipera, che aveva trasformato una disputa in cui chiedevano giustizia divina (perché, se ricordi, stava combattendo al posto del nano, per salvargli la vita) in una vendetta. Al tempo stesso la serie aveva polarizzato la cosa in un modo che rendeva inaccettabile la sconfitta, poi così brutale. La Vipera aveva chiaramente ragione ed era anche un personaggio fico. La Montagna non è niente, è solo la comparsa più grossa del mondo. Anche in questo scontro con Daario, ok che anche Daario è di contorno, ma almeno ha stile. Ha i capelli lunghi, si veste bene.

Emma: Ma allora perché tutti hanno votato la Montagna?

Daniele: Credo perché è gigante e perché lo scontro con Daario sarebbe simile a quello con la Vipera. Un avversario più mobile e più furbo con la testa di un chiwawa nelle mani della Montagna. Però credo abbiano sottovalutato l’aspetto psicologico della vicenda: la Vipera avrebbe vinto lo scontro se non avesse perso tempo a offenderlo. Daario è un mercenario, non ha interessi nella vita tranne Danaerys…. e senza una narrativa che lo destabilizza emotivamente Daario è freddo.

Emma: Ma i draghi non lo possono aiutare?

Daniele: Non credo, non so se possiamo immaginare una cosa del genere.

Emma: Magari però la Montagna ha anche dei poteri, no? È una specie di Frankenstein immortale giusto? Magari ha anche una forza sovrumana. Forse quello tra lui e Daario non è neanche uno scontro ad armi pari…

Daniele: Ma Daario potrebbe adottare una strategia per ferirlo poco a poco e rallentarlo fino a che può finirlo con calma e un po’ di sadismo… voglio dire se è un corpo comunque umano comunque per muovere le gambe ha bisogno dei tendini… Se a Frankenstein gli taglio una gamba, corre su una gamba sola?

Emma: Ok, ma quello è troppo forte, magari la spada si rompe sulla gamba, o non sente il dolore e comunque continua ad andare avanti e invece Daario è vulnerabile…

Daniele: Quindi fondamentalmente vince la forza bruta.

Emma: Ma anche perché è sovrumano.

Daniele: Non pensi che il fatto che quasi tutti abbiano votato la montagna dica che non abbiamo speranza che nella vita possa prevalere l’intelligenza e lo stile sulla forza e sul potere?

Emma: Be’, anche perché in GOT i cattivi vincono sempre, i buoni sono deboli.

Daniele: Secondo riuscirò a guardare questa nuova stagione o mi verrà l’ansia?

Emma: Penso che avrai un po’ d’ansia.

Vincitore morale sempre e comunque.

Khal Drogo (6) v Bronn (10)
di Timothy Small e Federico Bernocchi

Federico Bernocchi: Non ricordo neanche più se si sono mai incontrati Drogo e Bronn. Certo che, fosse possibile, io farei due spin off proprio su di loro. Casa Drogo e Un Posto al Bronn.

Timothy Small: Un Posto al Bronn lo guarderei. Casa Drogo non lo so mica. Sarebbe praticamente una serie tv con uno scimmione che imparaa  usare un tostapane per dieci ore. Drogo ha ricevuto voto solo da donne, comunque.

Federico: Non è un caso quindi che Bronn, che è fondamentalmente imbattibile, sia stato messo in difficoltà solamente dalla gang di turbofregne dell’ultima stagione. Diciamo che le donne sono un po’ il suo tallone da killer. [ride beffardo e fa il gesto di dare il cinque alto al suo compare, che giustamente lo ignora].

Timothy: Drogo è evidentemente più grosso e evidentemente più potente. Anche se in realtà non s’è mai visto combattere per bene. E poi ha il problema dell’Onore, “l’onore del guerriero”, diciamo. Sebbene poi sia uno che si diverte a colare oro fuso in testa a suo cognato, comunque lo vedo come un guerriero con un codice, mentre Bronn non ha codice, è solo un proletario sgamato e incazzato (ergo <3). E quindi a un certo punto Bronn gli infila lo spadino nel fianco e lo ammazza, e poi ci fa sopra pure una battuta, e poi va a bere. Ma torniamo un attimo alle turbofregne, come giustamente le hai definite, le sorelle Sand di Casa Martell: come mai non sono in questa selezione di guerrieri? Un intrinseco sessismo da parte della redazione? Sì, mi sto auto-accusando di sessismo.

Federico: Sì, è evidente che siete dei sessisti. Non come il povero Drogo che grazie a Khaleesi ha scoperto che 1) l’amore non è bello se non è litigarello 2) l’amore è bello anche se non da tergo. Bronn invece ha un po’ un problema con le donne. Se non ricordo male s’è sposato con una vecchia ricca, andava a capinere e quando ha visto le turbofregne ha rischiato grosso dopo un secondo. Non lo biasimo, sia chiaro, però Bronn si deve dare una regolata. Comunque Drogo è più potente ma solo perché è più giovane ma ti ricordo che Bronn è talmente forte che da lezioni a Jamie Lannister che è tipo lo spadaccino più forte di sempre e ha dalla sua la zarraggine e la tracotanza. È un buono ma è anche un cattivo, è un po’ il Jake The Snake di GoT.

Timothy: Comunque le tre guerriere bellissime, mi dicono dalla redazione, non sono state incluse perché sono appunto tre, e non sarebbe corretto. Stessa ragione per la quale non è stata inclusa Daenerys—troppo facile quando hai i draghi dalla tua. Risolto il mistero. Lunga vita a Bronn, quindi.

Federico: Sì, ma infatti. Poi Drogo è pure Aquaman, che è amico delle guardie…

Killed by a girl.

Sandor “Il Mastino” Clegane (16) v Tywin Lannister (0)
di Erica Scigliuolo e Silvia Galbiati

In coro: Essendo (quasi) le uniche ad aver votato Khal Dhrogo nello scontro con Bronn, ci prepariamo a sostenere il nostro guerriero, studiando frasi in lingua dothraki e in alto valiryano. Poi ci assegnano Sandor “Il Mastino” Clegane vs Tywin Lannister. Il mondo è ingiusto. Cosa volete che diciamo? Vince Il Mastino.

 

Il Campionato del Mondo delle Mazzate di Game of Thrones riprenderà tra due settimane, con la nostra analisi scientifica della Conferenza Nord. Intanto la serie ricomincia stasera.

 

Redazione Prismo
La redazione di Prismo vive in una cascina nelle colline tra Busto Arsizio e Varese dove passeggia per i campi ragionando su paradossi filosofici e coltivando marijuana così potente che la puoi fumare solo in un bong costruito dentro la tua mente.

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