Carico...

Una breve introduzione al migliore sito del mondo, costola di The Onion nata per parodiare Buzzfeed e finita per aprire nuove porte della nostra percezione.

Internet è pieno di roba. Alcune cose sono carine, la maggior parte discutibili, se non proprio orribili. Trovare cose molto belle è dura. Clickhole, un sito nato nel giugno 2014, è riuscito comunque a mantenersi fede al Bello, diventando la cosa più bella di tutto internet.

Nato come costola di The Onion, noto giornale specializzato in notizie divertenti e assurde, doveva occuparsi del new new new journalism scaturito da BuzzFeed, i social network, la diffusione virale di “contenuti” (non più articoli ma liste, quiz, video) fruibili attraverso qualsiasi piattaforma. Sarebbe bastato virare al comico le bizzarre prassi di UpWorthy e compagnia bella; Clickhole ha invece piegato lo spazio-tempo scoprendo un humour proprio (a tratti unico, come vedremo) e costruendo una narrazione nuova di zecca. Ebbene sì: Clickhole è nuovo e unico, tutte cose che credevamo di fatto impossibile.

Se fossi insegnante di scrittura creativa – e non vedo perché non dovrei esserlo visto come uso bene le emoji 📝 – insegnerei Clickhole ai miei allievi. Questa è La Buona Scuola. Di seguito, quindi, alcune buone ragioni per imparare ad amare il sito.

1. Questa scottante confessione di George R.R. Martin, autore di Cronache del ghiaccio e del fuoco
È un tipo di articolo “classico”, un po’ alla The Onion, in cui il creatore della saga di Game of Thrones spiega di aver cominciato a scriverla senza sapere cosa fossero i cavalli, e quindi di aver nascosto la sua ignoranza in ogni modo: “Se rileggi A Clash Of Kings, vedrai che a un certo punto ho scritto: ‘Fuori dal cancello c’erano alcuni cavalli, grandi e davvero normali’.”

2. Questa parodia delle liste alla BuzzFeed sulle cose che non vanno più di moda
Le conosciamo tutte: “17 cartoni animati che solo quelli nati negli anni ’90 si ricordano” e cose del genere, uno dei tanti mezzucci per elemosinare qualche click nostalgico e rendere un contenuto “virale”. La lista in questione, invece, parla di giocattoli degli anni ’90 che non sono più stati divertenti dopo l’11 settembre 2001. Il collegamento tra i due elementi è estremo e assurdo, come dimostra il paragrafo dedicato al gioco noto in Italia come Secchio Matto: “Potevamo tranquillamente passare un pomeriggio intero a ricordare le grandi risate fatte con quel gioco eppure non riusciamo a cancellare dalla memoria il ricordo del volo United Flight 175 che si schianta sulla seconda torre”.

BIG BONG THEORY.

3. Un test su The Big Bang Theory che cambierà per sempre la vostra idea sullo show
Che ci piaccia o no, The Big Bang Theory è uno dei programmi più visti negli Usa ed è esportato in mezzo mondo. Le avventure di Sheldon e i suoi sono seguite da milioni e milioni di persone. Siete una di loro? Meglio che non facciate questo test, allora, nel quale sarete chiamati a rispondere a domande come “Bazgo?” e “When you’re having a bing bang, how do you like your boing?”

4. Questa parodia delle oral history degli show tv in cui Don Draper è completamente fuori controllo
Le oral history sono una tradizione del giornalismo americano, dei racconti corali di un film, una serie, un evento particolare, fatto dal collage di varie interviste ai protagonisti della vicenda. Mad Men è sicuramente una serie di culto e si merita la sua “storia orale”: quella di Clickhole, però, è davvero Qualcos’altro. I contributi dell’attore Jon Hamm sono cose come: “Yes. I am Hamm. I read the script of Mad Men. I knew that I wanted to be the main star. The secret man who drinks at work. I loved him. I called Matthew Weiner and I told him, “I love this script. I love the main star. Hamm must be Draper. It has to be Hamm”. E così via: un capolavoro.

5. La #viralità è #social e cosa c’è di più #social di una bella immagine postata sui social network?
Clickhole, proprio come BuzzFeed, si è specializzato nell’engagement del pubblico su tutte le piattaforme: questo confronto tra Kim Kardashian e un cane con cappello ne è in qualche modo la dimostrazione. Circa.

6. Questo racconto interattivo su due “fratelli” che esplorano un’isola deserta
Fantasmi! Fratellanza! Storie a bivi come nei vecchi Topolino! Questo pezzo ha tutto per gli amanti dell’avventura. Occhio però, le scelte che si è tenuti a compiere non hanno alcun senso.

7. L’incredibile storia che ha commosso il web
“Questo è Jacob. Ha inventato un nuovo tipo di popcorn così buono che, quando al-Qaeda lo ha assaggiato, l’ha convinta a non essere più un’organizzazione terroristica. C’è solo un problema, però: tutto questo non è mai successo. Jacob è stato abortito il 12 marzo 2009.”

carico il video...

8. La parodia del classico tutorial su YouTube
Su YouTube ci sono video-guida per qualsiasi cosa. Clickhole ha deciso di aiutare i suoi lettori spiegando come fare i complimenti all’attore Jeremy Renner su Facebook. Per poi domandargli se è disposto a baciare la sua famiglia.

9. Un altro quiz assurdo
Non importa il tema del quiz, basta sapere che scegliendo sempre la risposta “A” comparirà l’immagine di una donna che allatta. Qui siamo al meta-anti-quiz.

Fortunello.

10. La storia della persona più fortunata del mondo e del suo computer
Questo Spencer ha un lavoro davvero fighissimo per il quale usa il computer tutto il santo giorno! “Per otto ore al giorno”, precisamente, “ma anche di più, se vuole”.

11. Questo approfondimento su dei figli maledetti
Un altro grande classico della viralità sono i bambini e il rapporto genitori-figli. Foto adorabili, lezioni di vita, video dolci, ecc. Questo quiz si occupa invece di figli davvero pessimi. Tra le marachelle da loro combinate, ricordiamo: “aprire la porta della Saab di papà e urlarci dentro la parola ‘Fuck’ talmente tante volte da dimezzarne il valore nel mercato” e rubare la carta di credito di papà per comprare “un dipinto ad olio raffigurante Batman che infila papà per intero nel tubo di scappamento della sua Saab”.

Il prof mostruoso.

12. Infine, questo raccontino molto ispirato sul rapporto tra maestro, allievo, Satana e il college
“Un insegnante universitario stava tenendo un corso di storia. Cominciò la lezione dicendo: ‘Chiariamo subito una cosa: Dio non esiste; l’unico Dio è Obama e il potente clitoride femminile’. Un alunno alzò la mano, s’alzò in piedi e domandò: ‘Mi dispiace interrompere ma da dove vengo io, non parliamo di Dio perché è il nostro migliore amico’. Il professore disse così: ‘Cosa sei, idiota? Zitto, idiota. Questo è il college e odiamo Cristo’. Lo studente raccolse quindi il suo zaino e indossò il cappello da cowboy dando un pugno in faccia al prof. (…) Colpendolo, tolse la maschera al prof, rivelando la testa da mantide religiosa che essa nascondeva” (continua qui).

Ecco quindi perché seguire Clickhole: il primo motivo è che i suoi autori stanno esplorando spazi vergini della nostra mente; il secondo che forse, chissà, leggerlo potrebbe rendervi più intelligenti di un libro!

 

Pietro Minto
Caporedattore di Prismo, collabora con "La Lettura" del Corriere della Sera e Rolling Stone. Ha una newsletter che si chiama Link Molto Belli.

PRISMO è una rivista online di cultura contemporanea.
PRISMO è stata fondata ad Aprile 2015 all’interno di Alkemy Content.

 

Direttore/Fondatore: Timothy Small

Caporedattori: Cesare Alemanni, Valerio Mattioli, Pietro Minto, Costanzo Colombo Reiser

Coordinamento: Stella Succi

In redazione: Aligi Comandini, Matteo De Giuli, Francesco Farabegoli, Laura Spini

Assistente di redazione: Alessandra Castellazzi

Design Direction: Nicola Gotti

Art: Mattia Rinaudo

Sviluppatore: Gianmarco Simone

Art editor: Ratigher

Gatto: Prismo

 

Scriveteci a prismomag (at) gmail (dot) com

 

© Alkemy 2015