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Minecraft, l'origine delle cose creepy, un misterioso ronzio chiamato "The Hum" e altre cose da guardare e leggere durante il fine settimana. Sono arrivati i nuovi Link Molto Belli.

Ehi. Questa è Link Molto Belli e oggi non ci sono regole: la mappa, per esempio, la trovate alla fine. È pura anarchia. Vi ricordo solo che Link Molto Belli è anche una newsletter a cui ci si iscrive qui. Costa solo dieci euro al mese (no è gratis).

Prima di cominciare un’ERRATA CORRIGE relativa all’edizione scorsa: il nome dell’autrice del pezzo su Lo chiamavano Jeeg Robot segnalato la scorsa settimana è Francesca Falchi, non Franchi come scritto. Ci scusiamo con l’interessata, Jeeg Robot fa comunque cagare.

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Ora invece due parole sulla creepyness. “Creepy” è una parola che mi piace molto, o meglio, che trovo molto utile poiché esprime un’idea assente nella nostra lingua: una cosa creepy non è paurosa né raccapricciante né inquietante. È piuttosto una combinazione di questi aggettivi, un costrutto sofisticato che non riusciamo a definire con un termine italiano. (“Gasparriano”? Forse.) Ad ogni modo, ecco uno studio (pdf) sulla sensazione data dalle cose creepy e la loro natura evoluzionista.

Un buon motivo per essere bambini oggi, a parte i cartoni animati superiori, è Minecraft, con cui milioni di pischelli imparano cose difficilissime, divertendosi.

carico il video...
Il canale YouTube che piace alla gente che piace è Hydraulic Press Channel in cui oggetti vari vengono distrutti con una pressa idraulica. Il genio romantico che l'ha creato si chiama Lauri Vuohensilta. Bravo.

Un bot crea brevetti random per coprire lo spettro dell’inventabile e distruggere il mondo come lo conosciamo.

  Rust è un videogioco in cui i personaggi sono nudi e crudi, e devono sopravvivere. Il genere dei pg viene scelto in modo random dal gioco stesso, cosa che turba molto i “gamer” (ovvero i maschi bianchi etero). E a proposito di persone nude, chi censura i protagonisti di Naked and Afraid, uno show su persone nude e, beh, spaventate? Un team che si chiama Blur Man Group.

La missione Apollo 17 in tempo reale.
  Lo chiamano The Hum, è uno strano ronzio che sentono molte persone in ogni parte del mondo. Un mistero o una fuffa?, si chiede il New Republic. Una storia incredibile: come la localizzazione IP di un punto degli USA nei pressi al centro fisico del Paese, tra il Kansas e il Nebraska, ha rovinato la vita a una placida famigliola di campagna che vive da quelle parti.

“I trentenni di oggi sono stati i primi a riconoscere in Topolino un sistema creativo. Sono stati i primi ad aspirare a scrivere o disegnare per Topolino, perché per la prima volta si sono trovati di fronte all’evidenza di una realtà in costruzione.”
Come Topolino è diventato Topolino, VICE

There’s a show on Italian TV called Ciao Darwin and it’s probably the end of humanity. pic.twitter.com/8PLxfKhyPf

Non vi fa paura l’idea che milioni di turisti ogni anno tornino in hotel, dopo una visita a una città del Belpaese, e scoprano all’improvviso la tv italiana?

La Design Issue di Bloomberg Business è follia lucida.

L’incredibile testimonianza di Malik Jalal, attivista del Waziristan che ha scoperto di essere nella kill list dei droni USA e ora vive lontano da tutti, per difendere i suoi cari dai missili dal cielo.

L’ottimo Vine della settimana.

E ora veniamo alla mappa: nel maggio del 1945 il Nazismo era spacciato, e questo lo sappiamo. Prima di arrendersi agli alleati, però, i nazisti erano ancora in controllo di alcune macchie di territorio. Ed è questo il bello: l’area nazista (in blu sulla mappa) constava di territori sparsi e non tedeschi. Che bella mappa (fasci infami).

ᕦ( ~ ◔ ᴥ ◔ ~ )੭━.*・ La settimana su Prismo

E veniamo al nostro sito. Da queste parti è stata una settimana strambissima quindi se vi siete persi qualcosa è un buon momento per recuperare. Abbiamo pubblicato una cosa di Valerio Mattioli dal titolo “Niente apericene nell’antropocene”, e abbiamo detto tutto mi pare, ma anche una dotta analisi del mito di Sailor Moon.

Poi siamo passati a No Respite, ultimo video dell’ISIS che sembra davvero Call of Duty, per arrivare a Ruggero Deodato e Cannibal Holocaust. Infine, FINALMENTE, un videogioco figo prodotto in Italia e ambientato nel manicomio di Volterra.

È tutto. A sabato prossimo qui su Prismo oppure direttamente nella vostra mail.

Pietro Minto
Caporedattore di Prismo, collabora con "La Lettura" del Corriere della Sera e Rolling Stone. Ha una newsletter che si chiama Link Molto Belli.

PRISMO è una rivista online di cultura contemporanea.
PRISMO è stata fondata ad Aprile 2015 all’interno di Alkemy Content.

 

Direttore/Fondatore: Timothy Small

Caporedattori: Cesare Alemanni, Valerio Mattioli, Pietro Minto, Costanzo Colombo Reiser

Coordinamento: Stella Succi

In redazione: Aligi Comandini, Matteo De Giuli, Francesco Farabegoli, Laura Spini

Assistente di redazione: Alessandra Castellazzi

Design Direction: Nicola Gotti

Art: Mattia Rinaudo

Sviluppatore: Gianmarco Simone

Art editor: Ratigher

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